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Esperanto

Il Dottor Zamenhof, pianificò questa lingua per ovviare ai problemi di incomprensione e dominanza linguistica. All'inizio venne chiamata internacia lingvo, che in esperanto significa lingua internazionale. E lui si chiamò Doktoro Esperanto, che in esperanto vuol dire colui che spera. Col tempo "la internacia lingua del Dottor Esperanto" divenne semplicemente Esperanto.


Questa lingua, straniera per tutti e facile per tutti, mette tutti sullo stesso piano!

  • Le sue regole sono tratte da varie altre lingue, decise a tavolino, senza eccezioni.
  • Le parole sono prese dai maggiori ceppi linguistici europei e possono essere composte, con semplici regole, a proprio piacimento.
  • La pronuncia è facilitata dall'accento che cade sempre sulla penultima sillaba e le parole si leggono così come sono scritte.

Basterebbe qualche ritocco quà e là e alcune revisioni ortografiche, per esempio le inutili e poco pratiche accentazioni, per fare dell'esperanto la lingua veicolare europea. Essa metterebbe tutti i popoli di matrice linguistica europea in grado di comunicare, allo stesso livello.

L'esperanto è rapido da imparare, risulta di grande aiuto come base per apprendere altre lingue e, meraviglia delle meraviglie, risulta abbastanza facile anche per i popoli di matrice linguistica lontanissima, cinesi e giapponesi ad esempio.

Se vuoi imparare l'esperanto da solo prova col Manuale di Migliorini, oppure cerca in rete i numerosi corsi, ve ne sono anche di gratuiti.